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Studio BMGR Crema - Principi contabili_ultimi aggiornamenti PARTE A
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Principi contabili_ultimi aggiornamenti PARTE A

Studio Professionale Associato Magnoni-Riboli comunica le novità contabili e fiscali per le PMI: cosa cambia in concreto

 

Il quadro contabile e fiscale applicabile alle imprese di minori dimensioni è interessato da una serie di interventi finalizzati, in diversi casi, a semplificare regole già esistenti, eliminando casistiche poco frequenti e riducendo alcuni adempimenti tecnici.

Non tutte le modifiche comportano, quindi, un cambiamento sostanziale nel modo di tenere la contabilità o predisporre il bilancio.

In alcuni casi vengono semplicemente confermate regole già conosciute; in altri, invece, la semplificazione è più concreta, soprattutto per quanto riguarda la valutazione di crediti, debiti e lavori in corso.

Di seguito riepiloghiamo le principali novità di interesse per le imprese.

 
1. RINUNCIA DEL SOCIO A UN CREDITO VERSO LA SOCIETÀ

 

Particolare attenzione merita il caso in cui un socio rinunci a un credito vantato nei confronti della società, ad esempio per un precedente finanziamento.

Per le PMI, la rinuncia viene considerata contabilmente come un apporto al patrimonio netto, indipendentemente dall’origine del credito.

La somma rinunciata, quindi, non viene normalmente considerata un ricavo della società.

Esempio:
Un socio ha finanziato la società per 100.000 euro e successivamente rinuncia definitivamente alla restituzione.

La società:

  • elimina il debito verso il socio di 100.000 euro;
  • incrementa il patrimonio netto dello stesso importo;
  • non registra i 100.000 euro come ricavo nel conto economico.

In concreto: la rinuncia rafforza patrimonialmente la società, senza generare contabilmente un ricavo ordinario.

 
2. FONDI RISCHI, FONDI ONERI E TFR: COSA CAMBIA DAVVERO

 

Su questa materia non vi sono cambiamenti sostanziali nel trattamento contabile.

La principale semplificazione consiste nella riduzione delle casistiche particolari previste per situazioni che normalmente si verificano con minore frequenza nelle PMI.

Rimane, quindi, invariato il principio secondo cui:

  • se l’impresa ha una probabile futura uscita di denaro collegata a un rischio già esistente, deve valutare l’accantonamento di un fondo;
  • se l’obbligazione è certa, ma non sono ancora definiti con precisione importo o data del pagamento, può essere necessario rilevare un fondo per oneri.

Esempio:
Una società ha una causa in corso con un fornitore e il legale ritiene probabile un esborso di circa 30.000 euro.
Con le regole attuali la società accantona un fondo di 30.000 euro.
Con il principio semplificato per le PMI la società continua, sostanzialmente, ad accantonare lo stesso importo.

Cosa cambia quindi?
Non il risultato contabile, ma soprattutto la quantità di casistiche particolari disciplinate nel principio.

Anche per il TFR non cambia il meccanismo fondamentale.

Se il TFR accantonato è pari a 150.000 euro, nell’anno maturano ulteriori 20.000 euro e vengono pagati 10.000 euro a dipendenti cessati, il debito finale sarà:
150.000 + 20.000 – 10.000 = 160.000 euro.

In concreto: per fondi e TFR le PMI continueranno sostanzialmente a operare come prima, con una disciplina più snella.

 
3. DEBITI: MENO CALCOLI FINANZIARI

 

Una semplificazione più evidente riguarda invece i debiti.

Per le PMI viene eliminata, nei casi previsti dal nuovo principio, l’applicazione del costo ammortizzato e dell’attualizzazione.

Ciò consente una contabilizzazione più semplice di finanziamenti e relativi costi iniziali.

Possono rientrare, ad esempio:

  • spese di istruttoria;
  • commissioni bancarie iniziali;
  • perizie;
  • imposta sostitutiva;
  • costi direttamente collegati all’ottenimento del finanziamento.

Tali costi possono essere gestiti attraverso criteri più semplici e imputati nel tempo secondo competenza.

In concreto: meno calcoli finanziari complessi e maggiore semplicità nella gestione dei finanziamenti.

 

**SEGUONO LE ULTERIORI DISPOSIZIONI NELLA CIRCOLARE IN ALLEGATO

 

Per qualsiasi informazione e chiarimento potete contattare lo Studio Professionale Associato Magnoni-Riboli:

T. 0373.257851 – E. info@amministrazionesrl.it 

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